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Circolare esplicativa sulla compilazione dei registri di carico scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati individuati, rispettivamente, dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n. 145, e dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n. 148.

Circolare 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98  -  Ministero dell'Ambiente e Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato (GU  n.212 del 11/9/98) L'articolo 12 del Dlgs 22/1997 e successive modifiche e integrazioni  impone  a numerose categorie di operatori l'obbligo di tenere un registro di carico e scarico sul quale devono essere annotate la tipologia, le caratteristiche e le quantità dei rifiuti oggetto delle attività di produzione e/o di gestione dei rifiuti stessi. I suddetti dati devono essere utilizzati per la comunicazione annuale al Catasto. L'articolo 15 del Dlgs 22/1997 e successive modifiche e integrazioni  stabilisce , inoltre, che "durante il trasporto effettuato da Enti o imprese i rifiuti sono accompagnati da un formulario di identificazione". Il modello uniforme di formulario ed il  modello  uniforme di registro di carico e di scarico sono stati, rispettivamente individuati dal Dm 1º aprile 1998, n. 145 e ...

Giornata del verde pulito

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LA SEDE GEV A SEREGNO

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Abbandono e responsabilità del proprietario dell'area per culpa in vigilando

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Rifiuti. Abbandono e responsabilità del proprietario dell'area per culpa in vigilando Cass. Sez. III n. 9213 del 26 febbraio 2013 (Ud 19 dic. 2012) Pres. Lombardi Est. Graziosi Ric. Migliosi Rifiuti. Abbandono e responsabilità del proprietario dell'area per culpa in vigilando La giurisprudenza che di recente ha esaminato la questione dell'esistenza o meno di un obbligo di garanzia in capo al proprietario in relazione alla fattispecie di cui all'art. 256, commi 1 e 3 d.lgs. 152\06, superando l'interpretazione che aveva portato ad escluderla non ravvisando il reato nella mera consapevolezza da parte del proprietario dell'abbandono di rifiuti sul fondo da parte di terzi  si è espressa nel senso invece dell'esistenza di una culpa in vigilando attribuibile al proprietario che trova corretto fondamento nella funzione sociale della proprietà di cui all'articolo 42 Cost., tenendo conto della natura, appunto, sociale delle ...

polizia idraulica - sanzioni penali

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. III, 3 Novembre 2006 (Ud. 21/9/2006), Sentenza n. 36502 ACQUE - VINCOLI (IDROGEOLOGICI) - Corso d'acqua - Esecuzione di opere di difese spondili - Testo unico delle leggi sulle opere idrauliche R.D. 523/1904 - Divieti di cui all’art. 96 c. 1 lett. f) e lett. G) - Reato di pericolo e di danno - Differenza - Accertamento - Configurabilità - Fondamento.  Ha natura di reato di pericolo, il reato di cui all'art. 96 lett. f) del R.D. 25 luglio 1904 n. 523 che vieta “le piantagioni di alberi e siepi, le fabbriche, gli scavi e lo smovimento del terreno a distanza dal piede degli argini e loro accessori minore di quella stabilita dalle discipline vigenti nelle diverse località, ed in mancanza di tali discipline, a distanza minore di metri quattro per le piantagioni e smovimento del terreno e di metri dieci per le fabbriche e per gli scavi”. Sicché, per la sussistenza della fattispecie contravvenzionale, essendo puniti comportamenti ritenuti dal le...

Stati Generali della Polizia Provinciale a lucca 12 e 13 novembre 2012

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http://www.anvu.it/conv_attach/2723d092b63885e0d7c260cc007e8b9d/programma.pdf

Novità c.p. disegno di legge

   «Art. 317. -  (Concussione) . – Il pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da sei a dodici anni»;   «Art. 319- quater. - (Induzione indebita a dare o promettere utilità).  – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da tre a otto anni.     Nei casi previsti dal primo comma, chi dà o promette denaro o altra utilità è punito con la reclusione fino a tre anni»;         «Art. 318. -  (Corruzione per l’esercizio della funzione).  – Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri...