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La responsabilità del proprietario di animali - I cani devono essere chiusi e chiusi bene

UPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 20 luglio 2011, n. 15895 Svolgimento del processo M.M. e B.G., quali genitori esercenti la potestà parentale sulla figlia minore M.S., hanno convenuto in giudizio davanti al Tribunale di Bologna B. A. per essere risarciti dei danni riportati dalla figlia, assalita da un cane di proprietà del Ba. lasciato libero di circolare in un giardino. Il Tribunale di Bologna ha ritenuto che l'evento si era verificato per pari colpa concorrente di M.M. e Ba.Am. ed ha condannato Ba.Am. a risarcire il danno nella misura corrispondente all'accertata responsabilità. La Corte di Appello di Bologna, adita a seguito di impugnazione proposta da Ba.Am. e di impugnazione incidentale dei genitori, in accoglimento dell'appello del Ba., ha rigettato la domanda con sentenza depositata l'11-4-2008. La Corte di appello, sul rilievo che il cane si trovava all'interno di un giardino privato completamente recintato e che era sta...

DEFINIZIONE DI BOSCO

Cass. Sez. III n. 34752 del 26 settembre 2011 (Ud 3 mag. 2011) Pres. Squassoni  Est. Rosi Ric. Tancredi Beni ambientali. Nozione di bosco Il bosco  risulta essere una nozione di tipo naturalistico e comprende ogni terreno coperto da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, da castagneti, sughereti o da macchia mediterranea ed indipendentemente dal fatto che la zona venga riportata come tale dalla Carta tecnica regionale, atteso che ai fini della sottoposizione a vincolo paesaggistico la nozione non può essere intesa in senso riduttivo, dovendo comprendere anche le aree limitrofe.

art. 734 c.p. Distruzione e deturpamento di bellezze naturali

         IL reato di cui all’art.734 c.p. Distruzione e deturpamento di bellezze naturali Chiunque, distrugge o altera, mediante costruzioni, demolizioni o in qualsiasi altro modo, le bellezze naturali dei luoghi sottoposti alla speciale protezione dell’autorità, è punito con l’ammenda da 1.310 Euro a 6.197 Euro. L' elemento materiale   della contravvenzione consiste nel fatto di distruggere o alterare le bellezze naturali, anche mediante la posa in opera di mezzi o cartelli pubblicitari. Trattasi di   reato istantaneo , nel caso di distruzione, o   istantaneo con effetti permanenti , nel caso di alterazione. CASS. PENALE La lesione o il deturpamento dei beni ambientali o paesistici non dipende dalla stabilità e permanenza di una costruzione, ma anche dalla sua temporanea esistenza. (Fattispecie in tema di un manufatto prefabbricato, che veniva demolito nei mesi invernali e ricostruito d’estate.)”. Cass. Pen., sez. II, ...

Il rifiuto raccolto nel pozzo nero

Il rifiuto raccolto nel pozzo nero  non può assolutamente essere trasportato al deposito dell’autoespurgo in quanto l’espurgo dei pozzi neri non può essere assimilato alle attività di pulizia delle reti fognarie come disciplinate dall’art 230 c 5 del T.U.A. Solo per i reflui prelevati dalle fogne presso la sede del manutentore si può costituire un “raggruppamento temporaneo”- deposito temporaneo che è definito dalla voce bb) dell’art 183 del vigente D.Lgs. 152/2006, nel “raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti”. I rifiuti prelevati dai pozzi neri sono identificati con il codice C.E.R. 20.03.04 essi sono sottoposti alla disciplina di cui alla parte IV del D.lgs 152/2006. Il trasporto dei rifiuti deve essere accompagnato dal Formulario ed essere firmato dal produttore soggetto la cui attività produce rifiuti e dal trasportatore nel caso di specie sanzionare entrambi ( violazione T.U.A. art. 193 c 1, 2 sanzionato dall’ar...

Rumore. Poteri del sindaco

Un fenomeno di inquinamento acustico rappresenta ontologicamente una minaccia per la salute pubblica e la legge  non configura alcun potere di intervento amministrativo “ordinario” che consenta di ottenere il risultato dell’immediato abbattimento delle emissioni sonore inquinanti, e pertanto l’utilizzo del particolare potere di ordinanza contingibile ed urgente delineato dall’articolo 9 deve ritenersi “normalmente” consentito allorquando gli appositi accertamenti tecnici effettuati dalle competenti Agenzie Regionali di Protezione Ambientale rivelino la presenza di un fenomeno di inquinamento acustico, anche se non coinvolge direttamente la salute dell’intera collettività bensì di un numero limitato di cittadini (e, al limite, di una sola persona).

V.A.S.

L a valutazione ambientale strategica , quale strumento di tutela dell’ambiente, va effettuata in tutti i casi in cui i piani abbiano “impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale”.    L'“’impatto significativo” non è quello caratterizzato da connotazioni negative in termini di alterazioni delle valenze ambientali, ma è quello ricavabile dalla definizione di impatto ambientale contenuto alla lettera c) dell’art. 5 D.Lv.152\06 quale “ alterazione qualitativa e/o quantitativa, diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa dell'ambiente, inteso come sistema di relazioni fra i fattori antropici, naturalistici, (…)”, per cui la valutazione ambientale strategica va eseguita in tutti i casi di interazione (anche positiva) tra l’attività pianificatoria e le componenti ambientali.

SISTRI e SCIA

La Legge n. 148/2011 di conversione del Dl 138/2011 elimina l’abrogazione del SISTRI (prevista nell'originario Dl 138) e lo ripristina con rinvio al 9 febbraio 2012 del termine di entrata in operatività. La legge 148 ritocca anche la disciplina della SCIA.